Morì dopo l'intervento, mancava il termometro

In sala operatoria non c’erano né il termometro, né il farmaco salvavita. La mancanza di questi due elementi, secondo i consulenti legali ascoltati nel procedimento penale per omicidio colposo ai danni della dodicenne Zaraj Tatiana Coratella Gadaleta, avrebbe contribuito ad aggravare le sue condizioni cliniche.

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La ragazza barese nel 2017 era stata sottoposta all'intervento chirurgico di riduzione di una frattura al femore. Le condizioni di Zaraj si sono aggravate a causa di un’ipertermia maligna diagnosticata troppo tardi, che ha portato al decesso.

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La madre e le nonne della giovane si trovano in disaccordo con il Policlinico sulla cifra del risarcimento. L'anestesista Vito De Renzo ha chiesto il patteggiamento a 14 mesi e il pm Bruna Manganelli sta valutando se chiedere il rinvio a giudizio per il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione, Leonardo Milella.

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