Morelli replica a Sala: querela per fare campagna elettorale

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Milano, 19 mar. (askanews) - Alessandro Morelli, deputato della Lega e capogruppo del Carroccio in Comune di Milano, replica all'annuncio del sindaco Giuseppe Sala di sporgere querela nei suoi confronti per un post su Facebook riguardante la vicenda dei finanziamenti sauditi alla Scala.

"C'è alta tensione a palazzo Marino - ha detto Morelli contattato da Askanews - Dall'inizio del 2019 ha registrato il caos per l'aumento del biglietto Atm, Area B che farà chiudere centinaia di aziende, incidenti nella Metro con feriti, ieri il caso sulla polemica se dare o no il sostegno a Guaidò, poi il problema della Scala. C'è alta tensione e la si scarica annunciando querele".

"Tutte queste vicende - ha proseguito l'esponente leghista - causano l'impossibilità di Sala e company di fare campagna elettorale sul territorio, nelle piazze, ed evidentemente se la vogliono giocare in tribunale".

Riguardo la vicenda della Scala, ha concluso, "adesso non posso far altro che farmi dare i verbali degli ultimi Cda, perché Sala sapeva perfettamente da mesi che cosa stava avvenendo riguardo i soldi sauditi. Evidentemente la verità fa male".

Ad irritare il numero uno di Palazzo Marino sarebbe stato un post pubblicato su Facebook dall'esponente leghista, scritto per commentare la scelta del cda della Scala di restituire i 3,1 milioni di euro in arrivo dall'Arabia Saudita: "Sala annuncia la restituzione dei soldi sauditi. Chiedeva silenzio perché aveva le mani nella marmellata", ha detto Morelli via social network ieri in serata.

Troppo per il sindaco di Milano che dopo qualche ora ha replicato, promettendo di procedere per vie legali. "Tutto deve avere un limite - ha scritto Sala, sempre su Facebook - Da oggi l'onorevole Morelli risponderà di queste falsità nelle sede competenti. I social network sempre di più sono utilizzati da molti politici, come Morelli, per manipolare l'opinione pubblica e attaccare maldestramente raccontando bugie. Per questo ho dato mandato ai miei legali di procedere con la querela".