Morgan, il foglietto della canzone modificata di Sanremo 2020 all’asta

morgan

Nell’ultima puntata di Live-Non è la D’Urso, Morgan ha proposto di mettere all’asta il foglietto della canzone da lui modificata al settantesimo Festival di Sanremo. Il cantautore, squalificato insieme a Bugo dalla kermesse musicale proprio per questo suo colpo di testa, ha avuto un’idea che, neanche a dirlo, si è rivelata geniale.

Morgan: il foglietto della canzone all’asta

Morgan è un vulcano, questo non possiamo negarlo. Grazie al colpo di testa messo in atto nel corso della quarta serata del settantesimo Festival di Sanremo, Marco Castoldi ha portato in cima alle classifiche una canzone che fino a quel momento non aveva attirato l’attenzione del grande pubblico. Il pezzo è stato scritto da Bugo, ma è proprio la modifica che lui ha presentato all’Ariston ad aver avuto maggiore risonanza. Nell’ultima puntata di Live-Non è la D’Urso, Morgan, forte del successo che sta avendo, ha pensato bene di mettere all’asta il foglietto la sua rivisitazione del brano ‘Sincero’. Castoldi, ad una Barbara incredula, ha proposto: “Perchè non li mettiamo all’asta? Base 5 euro”. Carmelita, che ha già accolto la proposta di vendere su Ebay la giacca del cantautore e dare il ricavato in beneficenza, molto probabilmente asseconderà anche questa richiesta. I social, neanche a dirlo, davanti all’idea geniale di Castoldi hanno risposto positivamente. Su Twitter si legge: “Voglio comprarmi il foglio di Morgan, un giorno varrà un casino di soldi!” oppure “Offro tutto quello che ho per lo spartito di Morgan, vi preso: 13 euro ok?” o ancora “The Poet | The Poem #LiveNoneLadUrso”. Insomma, chi si aggiudicherà il foglietto modificato di ‘Sincero’? Lo scopriremo presto.

Sincero by Morgan

Nell’attesa di scoprire chi sarà il fortunato che si aggiudicherà il foglietto con la modifica del brano sanremese di Bugo feat Morgan, vale la pena soffermarsi sulla spiegazione che il cantautore ha dato della sua rivisitazione. Sul suo sito, Castoldi ha voluto chiarire le parole che ha portato in scena sul palco dell’Ariston. Si legge: “Vorrei fare luce su un dettaglio e mezzo del mio testo dissident. Non è dissing, però è dissenso cantato da un dissidente a un dissennato cantante. (…) ‘Certo disordine è una forma d’arte’… intendendo qui che alcune tipologie di disordine, ad esempio quel disordine che appartiene alla creatività o alla organizzazione fantasiosa e non rigida della realtà e degli oggetti che fanno parte della realtà, sono delle modalità che a volte stanno alla base dell’artista stesso, cioè che molte opere d’arte nascono proprio dal caos, come del resto si narra che il mondo venga generato da un magna amorfo, L’ápeiron. Dal Caos al Cosmos.Dunque non dobbiamo sganciare le frase successiva da questa, perché la frase che ad essa segue è parte del ragionamento. Ossia, parafrasato: Ok, d’accordo, lo sappiamo che in molti casi gli artisti sono disordinati, casinisti, incasinati, ma tu no, tu non sei il prodotto della coltivazione del disordine, ma piuttosto uno che calcola e trae forza dal rancore. Quindi: certo disordine è una forma d’arte, ma tu sai solo coltivare invidia. Morgan, come al solito, sa usare le parole in modo magistrale.