Mornati: Coni ha creduto molto nel progetto Performance Italia

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Roma, 11 nov. (askanews) – Il progetto Performance Italia, sottolinea il segretario generale del Coni, Carlo Mornati, “nasce dalla collaborazione del nostro Istituto di Scienze dello Sport con l’Area Performance della Federcalcio: è di due anni fa, prima del lockdown…Ci abbiamo creduto molto perchè serve per dare degli spunti molto interessanti ai preparatori atletici e ai tecnici, soprattutto delle squadre giovanili e non solo delle squadre di vertice. In maniera trasversale, perchè poi abbraccia più discipline quindi può essere propedeutico per la formazione di giovani atleti prima che poi si specializzino nelle singole discipline sportive”.

Il progetto, prosegue Mornati, “di fatto ha affiancato l’Area Performance della FIGC con dei tecnici nostri specifici, hanno analizzato i movimenti dei calciatori a più riprese, ovviamente con tutta la tecnologia più avanzata: da lì hanno tratto quelli che erano gli elementi fondamentali per fare dei protocolli. Sono partiti i primi cinque protocolli, sono protocolli di base che servono da un lato per migliorare la prestazione di alto livello e prevenire l’infortunio nei giocatori già formati delle squadre nazionali, dall’altro per formare i giovani atleti dando quindi dei moduli di allenamento già predefiniti e che li indirizzano verso una fase di preparazione atletica più proficua rispetto a quello che sarà l’evolversi dalla loro carriera”.

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