Morning bell: cosa si aspettano i mercati

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AGI - Avvio di settimana debole e incerto per i mercati, in attesa dei dati di mercoledì prossimo sull'inflazione Usa e dell'apertura, da giovedì, della stagione delle trimestrali statunitensi, coi bilanci dei colossi bancari JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup e Morgan Stanley.

In Asia i listini aprono misti e i future a Wall Street e in Europa sono in calo, mentre i tassi dei Treasury sono di nuovo sopra il 3% e la curva dei rendimenti tra il 2 anni e il 10 è tornata ad invertirsi. Sul fronte dei cambi, una Fed aggressiva, unita ai timori di recessione, specie in Europa, ha mantenuto il dollaro ai massimi da 20 anni, sopra quota 137 sullo yen e vicino alla parità sull'euro.

La Borsa di Tokyo avanza di oltre un punto percentuale, dopo la netta vittoria elettorale del Partito Liberal Democratico del primo ministro Fumio Kishida, a due giorni dall'assassinio dell'ex premier Shinzo Abe.

In forte calo Hong Kong, che perde quasi tre punti percentuali, per le sanzioni contro il tech dell'Antitrust cinese. Giu' di oltre l'1% Shanghai, dopo che la segretaria al Commercio Usa, Gina Raimondo ha ammesso che la rimozione delle tariffe statunitensi sui beni cinesi, sponsorizzata da Joe Biden, non faciliterà l'inflazione in un modo "significativo". I future a Wall Street arretrano dopo il rimbalzo della scorsa settimana.

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