Morra: esercito in Calabria? Non lo escludo, ma insufficiente

Pol/Arc

Roma, 19 dic. (askanews) - "Si deve capire che la situazione in Calabria è ben più tragica di quanto la si rappresenti finora, ma la repressione per nulla accompagnata dalla prevenzione risulta sterile, per cui dobbiamo investire in istruzione, cultura e occupazione. C'è un problema di cultura che va aiutata a migliorare per imporre il rispetto delle regole democratiche". Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, a Radio Capital.

In merito all'uso dell'esercito per il controllo del territorio, Morra ha spiegato che "dal mio punto di vista si potrebbe anche fare, io non escludo che un intervento di questo tipo possa essere funzionale, certamente un intervento del solo esercito è insufficiente. Io vorrei un esercito di maestri".

Poi Morra ha descritto la figura di Gianluca Callipo, il presidente di Anci Calabria e sindaco di Pizzo, tra le 334 persone arrestate nel maxi-blitz di stamani: "Gianluca Callipo era collegato a sodalizi di 'ndrangheta - ha detto Morra - e tre o quattro anni fa era stato considerato uno degli assi emergenti del renzismo calabrese. Le distrazioni valgono per tutti e chi ha potere rischia molto di più di chi è all'opposizione".

Infine, sulle candidature alle prossime elezioni in Calabria, Morra ha avvertito: "Serve un controllo severissimo. Aiutati che Dio ti aiuta, il primo che dovrà essere attento è colui che ammetterà nella sua lista soggetti che potrebbero costituire motivo di scandalo".