"Morra inaccettabile su Santelli, chieda scusa": M5S in pressing

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

Nicola Morra dovrebbe scusarsi per le parole su Jole Santelli: ne è convinto Davide Crippa, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera. "Il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, dovrebbe chiedere scusa per quanto affermato. Quanto detto è inaccettabile", dice Crippa soffermandosi sulle dichiarazioni rese ieri da Morra: "Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica", ha detto il presidente della commissione antimafia.

"Lo conosco e credo che, quelle pronunciate ieri, siano parole molto lontane dal suo modo di pensare. E' errato unire logiche politiche a temi molto delicati come quelli della malattia oncologica", ha detto Crippa a Coffe Break su La7. Ieri le parole di Morra erano state stigmatizzate da numerosi esponenti di altri schieramenti.

"Da figlio di una persona deceduta a 56 anni per cancro, ho una sensibilità diversa nel parlare di malati oncologici. Tallini l'ho combattuto nel marzo 2018, vincendolo, da allora, e ancor prima, l'ho sempre combattuto insieme a decine di migliaia di calabresi che ci hanno dato fiducia. Non credo che abbiamo fatto nulla per meritarcelo, almeno noi", dice il deputato grillino calabrese Giuseppe D'Ippolito all'Adnkronos.

"Ritengo assolutamente inappropriate le considerazioni del Presidente Morra: è necessario che provveda subito a rettificare quelle parole, che suonano come un insulto ad un intero popolo. Ora è necessario lavorare per dare serenità ad un'opinione pubblica già esasperata da questa pandemia", dice all'Adnkronos la deputata calabrese Dalila Nesci.

Dal Movimento arrivano anche le parole di Carla Ruocco. "La mia piena solidarietà a Nicola Morra, l'attacco strumentale e trasversale che sta subendo, in questo momento così delicato, proviene da chi vorrebbe delegittimare la Commissione Antimafia e l'importante lavoro che sta portando avanti!", twitta la presidente della Commissione d'inchiesta sul sistema bancario.