Morra (M5S): parlare di penali sulla Tav è disinformazione

Pol/Bar

Roma, 27 lug. (askanews) - Nonostante la decisione del Governo di dare via libera alla prosecuzione dei lavori per la discussa ferrovia Torino-Lione, la bandiera No Tav sventola ancora sui canali social del Movimento 5 stelle. La esibisce in una foto sulla sua pagina Facebook il presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, che scrive: "Che si sappia: non è scritto in nessun documento ufficiale, in nessuna dichiarazione di intenti, che l'Unione Europea finanzierà non più il 40%, bensì il 55% dei previsti 9,6 miliardi di costo dell'opera. E ricordo che i costi previsti quasi sempre sono decisamente inferiori rispetto ai costi a consuntivo...".

"Ci sono, questa è la verità, delle proposte di aumentare la quota di cofinanziamento al 55%, ma - avverte l'esponente stellato - son generiche (e riguardano varie opere europee, e non solo il Tav) e nulla più, e niente in termini di impegni reali. A riprova di ciò l'ultimo bando, del 1° luglio, reca lo stesso codice di co-finanziamento da sempre previsto: il 40% a carico della Ue. Non c'è alcuna penale per la rescissione dell'accordo sul Tav Torino-Lyon da parte dell'Italia, semplicemente perché non sono state previste. E dunque parlare di penali in termini minacciosi è evidentemente 'disinformazione' bella e buona".(Segue)