Morra (M5S): Salvini poteva venire in commissione antimafia

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Roma, 24 lug. (askanews) - L'ex sottosegretario Armando Siri era a un incontro di governo con i sindacati al Viminale. Cos'ha pensato di quest'atto di sfida da parte di Salvini? "Sono rimasto stupito al pensiero che un ministro dell'Interno, e non un ministro economico, si incontrasse con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Quello stesso ministro poteva invece trovare il tempo per farsi audire dalla commissione antimafia. La scelta di chi lo affiancava mi è parsa quanto mai inopportuna e sconveniente". Così Nicola Morra, senatore M5S e presidente della commissione antimafia.

Dopo l'addio del presidente Anac Raffaele Cantone, Morra afferma, in una intervista a Repubblica: "Non credo che il Movimento debba chiedere a Cantone, cui va tutta la mia stima, di rimanere. E' una scelta che ha ponderato. Certo mi dispiace, perché era un'ottima sponda e ha lavorato in sintonia con la commissione antimafia". Ma per l'esponente pentastellato, "non può e non deve succedere" che l'Anac perda centralità in questa fase in cui una parte del governo sembra vivere l'anticorruzione come un fardello. "Per questo auspico che al suo posto venga indicata una persona determinata, capace e soprattutto testimone di un cambiamento che è già in atto in tante realtà".

"Da presidente della commissione Antimafia", afferma ancora Morra, "ritengo che non si debbano fare sconti a nessuno e che la mia azione non possa essere mai e poi mai giudicata favorevole a una parte o dannosa per un'altra. Questo varrebbe anche se a finire sotto indagine fosse un 5 stelle. Chiederò sempre, a tutti, le risposte necessarie a chiarire i fatti sotto indagine della magistratura. Questo vale certamente per il caso Nicastri, per il caso Arata e per le intercettazioni rivelate negli ultimi giorni".