Morra: rientro ai domiciliari per mafiosi a forte impatto simbolico

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Roma, 3 giu. (askanews) - "Il rientro ai domiciliari per alcuni detenuti per mafia ha avuto un forte impatto simbolico" soprattutto in territori dove la presenza della criminalità organizzata è ancora alta. Ad affermarlo è stato oggi il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra che, nel corso di una conferenza stampa on line, ha esposto la Relazione sul 4-bis dell'ordinamento penitenziario elaborata dall'organismo parlamentare.

Un impatto che, però, ha poi aggiunto Morra, si sta mitigando visto che, "molti di loro stanno rientrando celermente negli istituti penitenziari. Tenuto conto della fine della cosiddetta Fase 1 e con provvedimenti ad hoc - ha aggiunto Morra- lo Stato ha voluto dimostrare che può mantenere sotto controllo la situazione in luoghi sicuri anche dal punto di vista sanitario". "E' sotto gli occhi di tutti che qualcosa però non è stata perfetta. - ha quindi aggiunto il presidente della Commissione antimafia - Ma per quanto riguarda il possibile riallacciamento di contatti tra chi è uscito di carcere e le organizzazioni di provenienza non posso dire nulla anche se tendo a escluderlo perché lo Stato è intervenuto subito. Ripeto, però, che soprattutto a livello simbolico quello che è avvenuto è stato un esempio di inefficienza da parte delle autorità preposte. Dal punto vista simbolico, per quei territori, ha rappresentato un vulnus alla credibilità dello Stato. Ma lo Stato ha reagito e sta reagendo".