Morra: se un candidato è ineleggibile dovrebbe decadere

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Roma, 23 gen. (askanews) - "Quando si diventa ministri si giura sulla Costituzione dove è scritto che tutto è nelle forme e nelle modalità previste dalla legge: ricordo agli uomini di Stato che se siamo servitori dello Stato dobbiamo attenerci a quello che la nostra Costituzione dispone". Così il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, replica al leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale sui candidati la parola finale spetta sempre agli elettori.

"Poi - aggiunge Morra - la Costituzione la si può anche modificare, ma che io sappia vige la legge. Non è che a colpi di referendum si può andare contro la legge; in funzione semmai della legge modificata ci si potrà candidare. Chi viene candidato, se ineleggibile, qualora eletto dovrebbe decadere", conclude il presidente della Commissione parlamentare antimafia.