Morta dopo intervento al seno, parla il marito di Samantha: "Le avevo detto di fermarsi"

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marito samantha migliore
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Antonio Bevilacqua, marito di Samantha Migliore, dopo giorni di profondo silenzio ha parlato della morte della moglie avvenuta in seguito a un intervento al seno da parte di una sedicente estetista: “Non si sentiva bene, le avevo detto di lasciare stare”.

Samantha Migliore, parla il marito: “Facevano impressione quelle siringhe sotto il seno”

Dopo giorni di profondo dolore e isolamento, Antonio Bevilacqua, marito di Samantha Migliore, ha voluto raccontare quanto accaduto in quel tragico giorno in cui ha visto morire la moglie:

Samantha mi è morta tra le braccia. Era contentissima di sottoporsi a questo trattamento, ma io sentivo che c’era qualcosa che non andava. Aveva tutte queste grosse siringhe di silicone infilate sotto il seno, tanto che la mammella destra era parecchio gonfia“, così racconta a Quotidiano.net il marito di Samantha.

La tragedia è avvenuta lo scorso giovedì 21 aprile, poco dopo le 13, e all’intervento era presente anche Antonio: “Stavo cucinando, sono entrato quattro volte in camera dove si erano sistemate mia moglie e questa signora“.

Mi hanno fatto impressione le grosse siringhe che vedevo. Davvero tante-continua Antonio-Tutte infilate sotto il seno, tanto che la mammella destra era parecchio gonfia. La signora mi ha chiesto di tagliare a metà una bottiglia di plastica perché doveva metterci dentro del silicone. Dopo un po’ mia moglie ha cominciato a dirmi: ’Tony, non mi sento bene’. Io le ho detto di lasciar stare.

La fuga e l’arresto dell’estetista

Come già riportato in precedenza, l’intervento al seno sarebbe stato praticato da un sedicente estetista sudamericana, residente a Bologna.

Dopo la fuga iniziale, lo scorso sabato 23 aprile la sedicente estetista si è costituita ai Carabinieri di Cento (Ferrara).

Secondo quanto confessato ai carabinieri, la donna sudamericana avrebbe iniettato un’anestetico a Samantha, ma quando ha sentito urlare al marito “Amore,non sto bene“, avrebbe chiesto ad Antonio di fare una telefonata, per poi scappare con i 1200 euro dell’intervento.

Con sé ha portata via tutto, comprese le siringhe e le quattro vaschette di alluminio, ma in casa della coppia è stata ritrovata la siringa del presunto intervento al seno che gli inquirenti valutano come prova schiacciante della colpevolezza della sedicente estetista.

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