Morta filosofa ungherese Agnes Heller, criticava comunismo e Orban -2-

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Roma, 20 lug. (askanews) - Nata il 12 maggio 1929 a Budapest, era stata allieva di uno dei principali pensatori ungheresi del ventesimo secolo, il filosofo marxista Georg Lukacs (1885-1971). Agnes Heller divenne una delle principali animatrici della "Scuola di Budapest", una corrente critica del socialismo che si sviluppò dopo la rivolta del 1956 nella capitale ungherese soffocata dalle truppe sovietiche.

Considerata una dissidente, perseguitata dal regime comunista negli anni '70, la studiosa di origine ebraica, il cui padre morì deportato ad Auschwitz, andò ad insegnare in Australia e New York dove ricoprì la cattedra di Hannah Arendt.

Tornata in Ungheria negli anni 2000, era diventata una figura dell'opposizione intellettuale al potere del conservatore nazionalista Viktor Orban, il cui governo moltiplicò le campagne di denigrazione contro la filosofa. Aveva rilasciato numerose interviste alla stampa internazionale per esprimere la sua preoccupazione per ciò che definiva una regressione delle libertà democratiche in Ungheria.