Morta la giornalista svedese dispersa in sottomarino fai-da-te

Mos

Roma, 21 ago. (askanews) - La giornalista svedese Kim Wall, data per dispersa dall'11 agosto dopo un'intervista con l'inventore di un sottomarino fai-da-te, è morta nell'imbarcazione e l'inventore Peter Madsen ne ha gettato il corpo in mare. L'ha affermato oggi la polizia danese.

Madsen è stato accusato di omicidio per negligenza. Ha dichiarato alla polizia e al tribunale che "c'è stato un incidente a bordo del sottomarino che ha portato alla morte di Kim Wall" e che "di conseguenza ha buttato il corpo in un punto indefinito della Baia di Koge", a sud di Copenaghen.

Il sottomarino costruito da Madsen - battezzato con poca fantasia Nautilus - è lungo poco meno di 20 metri e pesa circa 40 tonnellate. La cronista scandinava di trent'anni aveva deciso di scrivere un reportage sull'inventore e la sua creatura. Così il 14 agosto si imbarca con Madsen. Ma nella notte si perdono le tracce dell'imbarcazione, che riemerge a Copenaghen la mattina dopo, per poi andare a picco. Madsen viene salvato ma della giornalista non c'è traccia. L'inventore nega che sia mai salita a bordo, in un primo momento. Poi la confessione.

(Fonte Afp)

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità