Morta Lydia Alfonsi, il suo ultimo ruolo nel film "La vita è bella": chi era

Morta Lydia Alfonsi, il suo ultimo ruolo nel film
Morta Lydia Alfonsi, il suo ultimo ruolo nel film "La vita è bella": chi era (Photo by Mondadori via Getty Images)

Il cinema italiano piange Lydia Alfonsi, protagonista di tanti sceneggiati televisivi Rai in bianco e nero. L'attrice, che aveva 94 anni, si è spenta nella sua città, Parma, dove era nata il 27 aprile 1928. La sua ultima apparizione al cinema era stata nel 1997, nel film di Roberto Benigni, La vita è bella.

Lydia Alfonsi era molto conosciuta in teatro e in tv. Dopo le prime esperienze dilettantistiche come attrice in teatro a Parma, era stata notata dal regista Anton Giulio Bragaglia, che aveva deciso di scritturarla nella sua compagnia. Nel 1946 il suo esordio teatrale come attrice professionista nell'opera "Anna Christie" di Eugene O’Neill, diretto da Bragaglia. Poi, per oltre trent'anni, Lydia Alfonsi ha continuato a recitare in teatro.

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La sua fama, però, è legata agli sceneggiati televisivi degli Anni sessanta, come La Pisana, del 1960, tratto da "Le confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo e realizzato dalla Rai per celebrare il centenario dell’Unità d’Italia. All'epoca fece scalpore una scena dove Lydia Alfonsi, che interpretava la "pisana" si mostrava in camicia da notte e invitava Carlino, interpretato da Giulio Bosetti, nella sua camera da letto.

Grazie alle sue doti di attrice drammatica, nel tempo Lydia Alfonsi ha dato vita a molte eroine del teatro classico: da Medea ad Elettra, Elena, Fedra. Era stata insignita del titolo di Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana dal presidente Sandro Pertini.

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Tra i suoi trenta film, ci sono: Vita da cani (1950) di Steno e Monicelli, La morte ha viaggiato con me (1957) di Marcello Baldi, La legge (1959) di Jules Dassin, Gli amori di Ercole (1960) di Carlo Ludovico Bragaglia, I delfini (1960) di Citto Maselli, Morgan il pirata (1960) di Primo Zeglio, La guerra di Troia (1961) di Giorgio Ferroni, Un uomo da bruciare (1962) di Valentino Orsini, Paolo e Vittorio Taviani (1962), Faccia a faccia (1967) di Sergio Sollima (1967) e Porte aperte (1990) di Gianni Amelio. Poi, nel 1997 l'ultimo ruolo nel film La vita è bella.