Morta Mama Cax: addio alla modella che perse una gamba a 14 anni

morta-mama-cax

All’età di 30 anni è morta Mama Cax, la modella e fashion blogger resa celebre dal fatto che avesse perso la gamba destra quando aveva 14 anni. Mama Cax è deceduta lo scorso lunedì 16 dicembre, ma i familiari hanno divulgato la notizia della scomparsa solo nella giornata del 20 in un messaggio pubblicato sui social. La donna era diventata famosa in tutto il mondo per la sua tenacia e per il suo coraggio con il quale era riuscita ad entrare nel mondo della moda nonostante l’handicap.

Morta Mama Cax

Nata a Brooklyn nel 1989 con il nome di Cacsmy Brutus, Mama Cax aveva perso la gamba a 14 anni a causa di un tumore al polmone per il quale i medici all’epoca le diedero poche settimane di vita. Contrariamente alle aspettative, la ragazza non solo sopravvisse ma riusci a coronare il suo sogno diventando una delle personalità più influenti del mondo della moda.

I familiari della donna hanno voluto ricordare la forza e le grinta che la contraddistingueva e che le hanno permesso di realizzarsi nella vita: “Dire che Cax era un combattente sarebbe un eufemismo. Come sopravvissuta al cancro, si era abituata ad affrontare le diverse sfide della vita a testa alta e con successo e con la stessa grinta ha combattuto anche i suoi ultimi giorni sulla terra”.

L’ultimo messaggio

L’ultimo messaggio di Mama Cax è stato pubblicato sul suo profilo Instagram solo sette giorni prima della sua morte e descriveva minuziosamente il malore che l’avrebbe in seguito portata via: “Ho accusato un forte dolore addominale e sono stato portato al pronto soccorso, l’hanno liquidato come un’infiammazione e mi hanno rimandato al mio hotel con alcuni antidolorifici. La mattina dopo è peggiorato, ero a malapena cosciente e ho chiesto all’hotel di chiamarmi un’ambulanza. Hanno scoperto che avevo diversi coaguli di sangue nella gamba, nella coscia, nell’addome vicino ai miei polmoni”.

Nelle ultime righe del messaggio, Mama Cax parla inoltre di un Natale che purtroppo non potrà mai vedere: “Mi sono salvata ma restano molte domande senza risposta che dovrò chiarire una volta tornata negli Stati Uniti ma sono finalmente uscita dall’ospedale, con meno dolore, riposando e prendendo fluidificanti del sangue. Purtroppo volare mi mette a rischio di embolia polmonare, quindi sono bloccata fino a dopo Natale.