Morte 15enne a Napoli, Fsp Polizia: adeguare norme a questa guerra

Red/Vep

Roma, 1 mar. (askanews) - "Quanto accaduto stanotte e Napoli, fra rapine, ospedali devastati e sparatorie contro il Comando provinciale dell'Arma, descrive uno scenario impensabile in un paese moderno che voglia dirsi civile. Quella che si consuma da tempo immemore è una guerra, vera, a suon di pistolettate esplose, stanotte, nel pieno centro di una capitale europea contro il vertice di un'Istituzione che rappresenta lo Stato, dove delinquenti armati sono giunti con l'indescrivibile arroganza di una criminalità fuori controllo. Si può fingere che non sia così, ma allora tutti continueranno a subire, e la battaglia per la legalità e la sicurezza sarà persa". E' quanto afferma Valter Mazzetti, segretario generale dell'Fsp Polizia di Stato, dopo quanto avvenuto stanotte a Napoli.

"La verità è che in questa provincia si vive una situazione straordinaria, che necessita di una risposta straordinaria, prima di tutto con l'adeguamento di norme che consentano all'instancabile, titanico lavoro svolto dalle Forze di polizia di produrre risultati concreti, duraturi, determinanti, invece di restare come una sola piccola goccia nel mare. E' guerra, e qualcosa deve cambiare, bisogna avere il coraggio di ammetterlo e mettere in campo misure idonee, con norme più stringenti, strumenti più severi, risposte giudiziarie più immediate, pene certe e reali", sottolinea.

"La realtà del capoluogo campano è talmente vasta e complessa - interviene anche Mauro di Giacomo, Segretario provinciale Fsp Napoli - che non assomiglia ad alcuna altra del Paese. La criminalità è talmente diffusa, radicata, e fuori controllo da permeare di sé la quotidianità di un popolo che vive giornalmente ogni cosa, ogni gesto, ogni attività sotto al giogo della paura e dell'insicurezza. E gli appartenenti alle Forze dell'ordine continuano il loro lavoro a testa bassa, ma è come se avessero armi spuntate, perché numeri, mezzi e norme non sono dalla parte loro e quindi dei cittadini".