Morte di Imane Fadil, fu aplasia midollare: escluse negligenze mediche

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Giunge finalmente ad una svolta l’inchiesta sulla morte di Imane Fadil, la showgirl marocchina nota per essere una delle testimoni chiave del processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi. Stando a quanto riferito dalla procura di Milano la giovane, deceduta misteriosamente lo scorso primo marzo all’ospedale Humanitas di Rozzano, è morta per un’aplasia midollare. Naufragano dunque le numerose ipotesi di omicidio o di avvelenamento che si erano susseguite in questi ultimi mesi.

La morte di Imane Fadil

Con l’accertamento delle cause della morte la procura ha potuto inoltre concedere il nullaosta per la sepoltura, anche se resta da stabilire cosa ha provocato l’aplasia midollare. Dopo oltre sei mesi di inchiesta si è potuto comunque appurare come la donna non sia stata avvelenata, come inizialmente ipotizzato. La procura ha inoltre escluso possibili responsabilità mediche che possano aver causato la morte della Fadil, come dichiarato anche alcune settimane fa: “Non ci sono elementi a supporto di ipotesi di morte non naturale”.

L’aplasia midollare è un’anomalia clinica per la quale il midollo smette di produrre globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. È una condizione sovente collegata ai tumori del sangue o a malattie autoimmuni come il Lupus. Malattie delle quali però la Fadil sembra non soffrisse, il che rende ancora più difficile stabilire cosa abbia scatenato l’aplasia.

La prima autopsia sul corpo di Imane Fadil venne effettuata il 26 marzo 2019 dagli esperti dell’Istituto di medicina legale di Milano. Gli originari 30 giorni concessi dagli inquirenti per il deposito della relazione finale vennero tuttavia prorogati a 90, proprio a causa della complessità delle analisi autoptiche. Analisi che coinvolsero un’equipe guidata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo dell’Università degli studi di Milano.

Il commento dei familiari

Si mostra però insoddisfatto dalle conclusioni della procura il fratello di Imane Fadil, Tarek, che a margine commenta così: “Vogliamo una risposta chiara, vogliamo capire bene come è morta, questa non è una risposta, non è possibile che in poco tempo se ne sia andata via così”.

In merito alla futura sepoltura della sorella, Tarek Fadil aggiunge: “Col nullaosta alla sepoltura faremo il nostro funerale. Devo parlare ancora con la mia famiglia per capire come e dove, se qua in Italia o in Marocco”.