Morte improvvisa giovanile, scoperto nuovo tipo cellule coinvolto

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Roma, 24 gen. (askanews) - Succede all'improvviso: un giovane sportivo che di colpo si accascia durante una partita o un allenamento e muore, nonostante tutti i tentativi di rianimarlo. Un evento tragico che può colpire sia semplici appassionati, sia atleti avviati a una carriera promettente. Nello studio Pathogenic Potential of Hic1-Expressing Cardiac Stromal Progenitors, pubblicato dalla prestigiosa rivista americana "Cell Stem Cell", ricercatori dell'Università della British Columbia di Vancouver, con la collaborazione di ricercatori dell'Università di Padova, hanno dimostrato che il tessuto fibroso e adiposo nel miocardio affetto da cardiomiopatia aritmogena deriva da cellule specifiche chiamate FAP (progenitori fibro-adipogenici).

"Si tratta di cellule staminali multipotenti - dice Paola Braghetta del Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università di Padova - che, se vengono attivate ad esempio in seguito ad un danno ischemico, possono rispondere differenziandosi in tessuto fibro-adiposo. Il blocco farmacologico di tale differenziamento utilizzando una molecola sperimentale ha portato ad un miglioramento della funzionalità cardiaca".

"In questo studio abbiamo utilizzato topi transgenici, generati dal nostro gruppo di ricerca - spiega Alessandra Rampazzo, del Dipartimento di Biologia - i quali, una volta inserita una mutazione identificata in un paziente affetto da cardiomiopatia aritmogena, manifestano le caratteristiche patologiche riscontrate nei pazienti. Nei cuori di questi topi transgenici, queste specifiche cellule staminali vengono attivate e producono gran parte del tessuto fibroso e adiposo".