Morte Khashoggi, Amnesty: nessuna volontà di accertare responsabili -3-

Red/Sim

Roma, 2 ott. (askanews) - Amnesty ricorda quindi che il 2 ottobre 2018 Jamal Khashoggi venne strangolato poco dopo essere entrato nel consolato saudita di Istanbul, in Turchia. Un rapporto della Relatrice speciale Onu sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie e arbitrarie, Agnes Callamard, ha concluso che il giornalista fu vittima di "una esecuzione extragiudiziale di cui, sulla base delle norme sui diritti umani, lo stato saudita è responsabile". Le autorità saudite non hanno cooperato con la Relatrice durante le sue indagini.

Il processo nei confronti di 11 imputati, sospettati di essere coinvolti nell'omicidio di Khashoggi, è iniziato nel gennaio 2019, ma non è aperto al pubblico se non a diplomatici ed è privo di ogni forma di trasparenza: non si sa se gli imputati abbiano assistenza legale e, soprattutto, non è noto dove si trovino i resti del corpo di Khashoggi e se siano mai stati consegnati alla famiglia. Cinque degli imputati rischiano la condanna a morte. (Segue)