Morte Nadia Toffa, ultrà Taranto: cori e striscioni per la “Guerriera”

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Il 13 agosto 2019 Nadia Toffa ci ha lasciato, dopo aver combattuto per quasi due anni contro un tumore al cervello. Gli ultrà del Taranto, nella partita contro il Fasano, hanno scelto di dedicare cori e striscioni all’indimenticabile conduttrice de Le Iene che ha fatto tanto per la loro città. Il gesto è stato apprezzato da tutti, tifosi e non.

Morte Nadia Toffa: il gesto degli ultrà

La morte di Nadia Toffa, arrivata il 13 agosto come un pugno allo stomaco, ha colpito tutti. La conduttrice de Le Iene ha lottato per quasi due anni contro un terribile cancro al cervello e alla fine è stato proprio “il bastardo” – così come lei lo chiamava – ad avere la meglio. La notizia della sua scomparsa ci ha colti un po’ alla sprovvista perché, anche se da un mese i suoi social erano scesi in uno strano silenzio, tutti speravano in una sua guarigione. Davide Parenti, autore de Le Iene, subito dopo i funerali, avvenuti il 16 agosto a Brescia, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero e ha confessato che Nadia, fin dal primo momento, era consapevole che non avrebbe vinto la battaglia. Il cancro che l’ha colpita, infatti, è ancora oggetto di studio e, anche se la ricerca fa passi da gigante, la percentuale di ‘guarigione’ è davvero bassissima. La Iena bionda resterà per sempre nel cuore di quanti l’hanno amata ed è proprio per questo che i tifosi del Taranto hanno voluto omaggiarla. Nel corso della partita di calcio tra la squadra rossoblu e il Fasano c’è stato un blackout improvviso e lo stadio ‘Erasmo Iacovone’ è rimasto al buio. Gli ultrà, che avevano già predisposto alcuni striscioni in onore di Nadia, hanno approfittato della mancanza della luce per dare vita ad una coreografia da brividi.

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I cori per la Toffa

Soltanto qualche mese fa, la Toffa aveva ricevuto da parte della città di Taranto la cittadinanza onoraria. Nadia, infatti, ha condotto numerose inchieste con ‘Le Iene’ sulla vicenda dello stabilimento Ilva che sorge proprio nella città pugliese. La conduttrice ha acceso i riflettori su una situazione che, fino a quel momento, era rimasta ben nascosta. Grazie alla “Guerriera” tutti i malati di Taranto hanno avuto voce e proprio per questo gli ultrà hanno voluto omaggiarla. Prima che iniziasse la partita contro il Fasano, sugli spalti dello stadio ‘Erasmo Iacovone’ è apparsa una gigantografia della Toffa, con uno striscione in dialetto. Si legge: “Nuje assim pacc pe te!”, ovvero “Siamo pazzi di te”. Durante il derby del girone H di Serie D, un blackout improvviso ha mandato fuori uso l’impianto di illuminazione e i tifosi ne hanno approfittato per dare vita ad una coreografia da brividi. Chi con il telefonino, chi con un accendino e chi con qualche fumogeno, tutti hanno intonato un coro urlando al cielo: “Non aver paura, non sarai mai sola”. I tifosi del Taranto hanno così voluto ricordare e salutare la Toffa, la stessa che si è battuta tanto per il bene della loro città.