Morte Pantani, Pm: non ci sono elementi per riaprire indagini

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Palermo, 26 set. (askanews) - "Una prospettazione astratta di un vicenda non è sufficiente a riaprire una indagine. Il diritto ha le sue regole". Così il procuratore di Rimini, Elisabetta Melotti, in Commissione antimafia ha risposto ai dubbi e alle dichiarazioni del generale di brigata della Guardia di finanza, Umberto Rapetto, insieme all'avvocato Cocco, sulla morte di Marco Pantani. Dubbi contenuti in un dossier di 56 pagine con la richiesta di una nuova inchiesta. In audizione ricostruisce tutte le ambiguità emerse in questi anni sulla morte del ciclista il 14 febbraio 2004: "L'accesso dal garage che era fuori controllo", "il buco nel controsoffitto", "il braccio spostato". E poi i sospetti di un legame tra la sua squalifica per doping al Giro '99 e la criminalità organizzata.

Il procuratore ha difeso le indagini svolte all'epoca dei fatti. "Non è che uno cerca ipotesi che non esistono. Sono stati fatti approfondimenti nel 2014 su tutti gli aspetti", ha sottolineato il procuratore. Il decreto di archiviazione esamina punto per punto. Problema è: ci sono elementi nuovi? No".

"Non esprimo valutazioni medico legali. C'è stata una autopsia, c'è stato un medico che ha visto il corpo e c'è stata una perizia", ha rimarcato il Procuratore rispondendo alle domande dei componenti della Commissione antimafia.