Morte sul set, parla Alec Baldwin: "Tragedia orribile, basta armi vere nei film"

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(Photo by Mark Sagliocco/Getty Images for National Geographic)
(Photo by Mark Sagliocco/Getty Images for National Geographic)

Dopo diversi giorni dalla tragedia che lo ha visto protagonista, ancora provato dall'accaduto Alec Baldwin rompe il silenzio. L'attore, che mentre si apprestava a girare una scena del film "Rust" ha sparato con una pistola uccidendo la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferendo il regista Joel Souza, ha spiegato di non essere "autorizzato a fare alcun commento" sull'accaduto "perché c'è un'indagine in corso". Poi, però, ha definito la vittima "un'amica" e ha auspicato nuove misure sul set, con armi e e proiettili di plastica.

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"Halyna era mia amica", ha detto Baldwin, "quando sono arrivato in città per la prima volta l'ho portata a cena". Quindi ha ricordato come, insieme al regista ferito nell'incidente, erano una "squadra ben affiatata".

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"Quanti incidenti con le armi ci sono?", ha aggiunto l'attore, "questi sono gli Stati Uniti. Servirebbe una nuova legge per le armi sul set, magari di plastica, non saprei: io non sono un esperto ma è urgente proteggere le persone sul set" e "collaborerei in ogni modo a questo".

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