Morti in corsia, psichiatra: Taroni disturbata ma sana di mente

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 25 gen. (askanews) - Una donna disturbata, dalla personalità "isterica di tipo nevrotico", ma comunque "sana di mente" e perciò "capace di intendere e di volere". Così lo psichiatra Franco Freilone ha illustrato l'identikit psicologico di Laura Taroni nell'aula del processo d'appello che vede la cosiddetta "infermiera killer" dell'ospedale di Saronno imputata con l'accusa di aver ucciso il marito e l'anziana madre con un cocktail di farmaci letali insieme al suo amante, l'ex primario dell'istituto sanitario Leonardo Cazzaniga.

Freiloni è lo psichiatra che ha ricevuto dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano l'incarico di mettere a punto una perizia necessaria per valutare la capacità di intendere e di volere di Laura Taroni al momento del duplice omicidio, così come richiesto dai suoi difensori, gli avvocato Monica Alberti e Cataldo Intrieri. La donna, ha detto il perito illustrando il contenuto della sua relazione, è affetta da "un disturbo della personalità non grave e comunque non tale da inficiare la sua capacità di intendere e di volere". La sua, ha aggiunto, "è una personalità isterica di tipo nevrotico ma comunque aderente alla realtà". Il che, tradotto sul piano pratico, significa che l'ex infermiera del pronto soccorso di Saronno "pur con disfunzioni problematiche, è sana di mente". E' vero, ha puntulizzato ancora il professor Freiloni in un passaggio del suo esame, che all'epoca dei fatti Taroni era affetta da "oscillazioni dell'umore", ma queste "non sono collegate a situazioni psicopatologiche acute".