Morti in corsia a Saronno: ergastolo all'ex aiuto primario -2-

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Milano, 27 gen. (askanews) - Ai giudici della Corte d'Assise di Busto Arsizio, sono servite 7 ore di camera di consiglio per raggiungere il verdetto. Sempre da quanto è stato riferito, Cazzaniga è stato ritenuto colpevole degli omicidi di Massimo e Luciano Guerra, rispettivamente marito e suocero di Laura Taroni, ma assolto per la morte di Maria Rita Clerici, madre della cosiddetta "infermiera killer". E' stato inoltre condannato per 10 morti in corsia e assolto per il decesso di altri due pazienti ricoverati a Saronno, Domenico Brasca e Antonino Isgrò. Erano stati gli stessi rappresentati dell'accusa a chiedere l'assoluzione per quest'ultimo caso di morte sospetta sulla base dei risultati di una perizia disposta dalla Corte.

Secondo quanto ricostruito in fase di indagini dai magistrati della procura di Busto Arsizio, le morti in corsia e gli omicidi dei familiari di Laura Taroni sarebbero stati la diretta conseguenza del cosiddetto "protocollo Cazzaniga" che prevedeva la somministrazione di farmaci in sovradosaggio. Per la difesa, rappresentata dagli avvocati Ennio Buffoli e Andrea Pezzangora, l'ex aiuto primario voleva semplicemente alleviare le sofferenze di pazienti affetti da patologie irreversibili. "L'ipotesi accusatoria ha retto soprattutto sul tema del dolo dell'imputato, mentre secondo noi dalla perizia emergeva chiaramente un profilo colposo", ha commentato l'avvocato Buffoli contattato telefonicamente da Askanews. "Leggeremo le motivazioni e valuteremo il ricorso in appello", ha concluso il legale.