Morti sul lavoro, Draghi: "E' una strage, subito pene più severe"

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"Vorrei esprimere il sentito cordoglio del governo e mio per i morti sul lavoro che ieri e oggi hanno funestato la scena e l'ambiente psicologico ed economico del Paese. Ed in particolare esprimere la più sentita vicinanza ai loro familiari e loro cari". Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa citando i nomi e cognomi delle vittime sul lavoro delle ultime ore, un dramma che "assume sempre più i contorni di una strage che continua ogni giorno".

Per il presidente del Consiglio "c'è l'esigenza di prendere provvedimenti immediatamente, subito, entro la settimana prossima". "Poi ci sarà un piano più ampio e strutturale sui nodi irrisolti ma intanto bisogna intervenire subito", ribadisce Draghi, ricordando che "lunedì c'è stato un incontro con i sindacati molto costruttivo perché stiamo tutti sulla stessa linea di discussione e di pensiero su politiche economiche e non economiche".

Draghi cita "alcune delle strade su cui pensiamo di intervenire". Innanzitutto "pene più severe e immediate" e poi "collaborazione interna alla fabbrica e all'azienda per l'individuazione precoce delle debolezze in tema di sicurezza sul lavoro".

Il premier ricorda l'intervento del presidente Carlo Bonomi all'assemblea di Confindustria con l'accenno a "comitati di lavoratori e impresa. Questa è una strada perchè chi sta sul campo avverta immediatamente" laddove ci siano debolezze nella sicurezza.

"I lavoratori che parteciperanno a questa operazione non sono responsabili di nulla: questo è un aumento del monitoraggio della sicurezza senza allargare la responsabilità dei lavoratori". Conclude Draghi. "Vorrei ringraziare i sindacati per ilò loro sforzo sia propulsivo che costruttivo".

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