"Morti vicino a me, il canale è diventato color sangue": la testimonianza da Kabul

(Photo: WAKIL KOHSAR via Getty Images)
(Photo: WAKIL KOHSAR via Getty Images)

“Ci sono molti morti vicino a me e il canale è diventato color sangue”. Lo racconta una ragazza afgana all’aeroporto di Kabul che ha contattato la ong Cospe di Firenze e che, spiega l’organizzazione, “avrebbe dovuto entrare con il nostro gruppo e che purtroppo è rimasta fuori dal gate durante l’esplosione suicida”. La folla, viene spiegato ancora, rimane assiepata per metà del tempo nel canale che separa la strada dall’ingresso vero e proprio all’aeroporto, il “dirty river” di cui viene scritto in molti messaggi che rimbalzano dalla capitale afgana.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Leggi anche...

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli