Morto Adriano Casale: la musica napoletana piange uno dei protagonisti

morto Adriano Casale
morto Adriano Casale

La città di Napoli sta piangendo in queste ultime ore, la perdita di un artista molto amato. Adriano Casale, conosciuto da tutti con il nomignolo di Bostik, è morto a Procida, isola dove – si legge da Fanpage.it – viveva da qualche tempo. Grande sperimentatore, fin dagli anni ’80 era attivo con il gruppo hardcore Contropotere che aveva contribuito a fondare. Immediato il cordoglio di moltissimi utenti sui social che hanno voluto ricordare l’artista su Facebook.

Morto Adriano Casale: la carriera

Proprio negli anni ’80 Casale aveva spaziato tra i diversi generi. Oltre ad aver fondato il gruppo hardcore Contropotere, l’artista è riuscito a dare una sua impronta al Cyber Punk, dando una sua interpretazione ispirata alla tradizione musicale partenopea.

Casale è infine ricordato per essere stato “l’anima” de “L’unico Biobarbazar”, locale di Procida molto noto.

Il cordoglio sui social

Nel frattempo, sono state molte le persone ad aver scritto sui social un ultimo pensiero: “Il dolore è troppo grande. Sono riuscita a salutarti, a tatuarti quello che avevi creato in tanti anni. Le nostre famiglie si sono incontrate tante volte, ma eravamo in pochi con il “Virus Speciale”, ha scritto una utente che si è tatuata orgogliosamente lo stemma del gruppo Contropotere.

Il laboratorio di mutuo soccorso Scugnizzo liberato ha invece scritto sulla sua pagina: “Ieri ci ha lasciati Adriano Casale, aka Bostik. Vogliamo unirci a quella parte della città che lo ricorderà per sempre per quello che è stato. Bostik era la mente dei Contropotere, una delle maggiori sperimentazioni nella scena punk europea, e uno degli occupanti dello storico spazio occupato di Napoli, il C.O.C.A., Tien’a Ment a Soccavo, teatro delle sperimentazioni musicali che all’epoca germogliavano nel sottosuolo e da cui sbocciavano frutti di metallo e circuiti. Attraverso il Tien’a Ment e i Contropotere, poi CP01, Adriano è stato un protagonista della storia europea del punk hardcore, del metal, del cyperpunk, della techno e dei freeparty, delle autogestioni e delle occupazioni stabili e temporanee”.