Morto Bill Graham, il confessore dei presidenti Usa

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New York, 21 feb. (askanews) - È stato l'uomo che più di ogni altro, probabilmente, ha conosciuto le debolezze, i rimorsi e i peccati di dodici presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Barack Obama, per cui era il "confessor-in-chief". Ma il reverendo Bill Graham, morto questa mattina all'età di 99 anni, non è stato solo il confessore dei presidenti, ma un predicatore che si è rivolto a tutto il mondo, letteralmente: secondo quanto rivendicato nella biografia sul suo sito, Graham avrebbe "predicato il Vangelo a oltre 215 milioni di persone in 185 Paesi e territori del mondo", dal cuore di New York a remoti villaggi africani, dall'Unione Sovietica alla Corea del Nord.

Nato a Charlotte, in North Carolina, quattro giorni prima dell'armistizio che pose fine alla Prima guerra Mondiale, divenne una figura centrale del movimento protestante e uno dei leader religiosi più ascoltati, sfruttando anche le potenzialità di radio e televisione. La sua determinazione nel rifiutare la segregazione razziale ebbe un ruolo importante negli anni delle lotte per i diritti civili e gli valse l'amicizia di Martin Luther King. In sessant'anni di carriera, ha organizzato più di 400 incontri negli stadi e nelle sale da concerto, ha scritto una trentina di libri tradotti in una quarantina di lingue e ha raggiunto 2,2 miliardi di telespettatori. (segue)