Morto in casa nel Comasco, ora il fratello è accusato di omicidio

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Milano, 30 lug. (askanews) - I carabinieri della Compagnia di Menaggio (Como) hanno arrestato per omicidio aggravato Pietro Sandrini, il fratello di Arno Sandrini, il 40enne affetto da gravi problemi fisici e psichici che era stato trovato morto il 1 marzo scorso nella sua abitazione di Sorico (Como). Nei confronti dell'uomo del disoccupato di 43 anni, i militari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Como.

Secondo quanto spiegato dall'Arma, le prolungate investigazioni coordinate dal pm comasco Antonio Nalesso "hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del fratello convivente della vittima" e di appurare che l'indagato, al culmine di uno scatto d'ira, avrebbe prima aggredito e poi colpito il 40enne con un'arma da taglio molto affilata causandogli una profonda ferita al polpaccio che, non curata, lo avrebbe portato a morire dissanguato. Secondo i militari, a mandare su tutte le furie il presunto assassino potrebbe essere stato il distacco dell'elettricità da parte di Enel perché il fratello non avrebbe pagato le bollette con i soldi della sua pensione d'invalidità.

Pietro Sandrini è stato rintracciato e bloccato ieri a Novate Mezzola (Sondrio) e, dopo le procedure di rito, è stato accompagnato nel carcere Bassone di Como.