Morto in Corea del Nord disertore Usa, sposò donna rapita a Roma -4-

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Roma, 21 ago. (askanews) - Anche James ha espresso devozione al leader nel video pubblicato venerdì: "Noi abbiamo il nostro supremo comandante Kim Jong Un. E' al nostro fianco, la nostra vittoria è certa".

James Dresnok attraversò un campo minato nella Zona smilitarizzata all'età di 21 anni per raggiungere la Corea del Nord, dopo che la moglie divorziò da lui. Attorno al 1977-78 gli fu data in moglie la giovane pittrice romena Doina Bumbea, attirata da agenti nordcoreani con l'ingannevole promessa di una mostra in Asia. Doina, che viveva a Roma, morì nel 1997, a quanto se ne sa, per un tumore.

Nel 2006 Dresnok fu uno dei protagonisti di un documentario della Bbc, "Crossing the Line", dedicato alla vicenda dei quattro disertori Usa ed espresse soddisfazione per la sua vita a Pyongyang. In un'intervista alla Cbs, poi, disse che non avrebbe lasciato la Corea del Nord neanche "se metteste un miliardo di fottuti dollari in oro sul tavolo".

(Con fonte Afp)

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