Morto David Koch, miliardario americano legato al Partito Repubblicano

Massimo Basile

È morto a 79 anni David Koch, una delle più famose e controverse figure del mecenatismo americano conservatore. Nel 2018 Koch si era ritirato per problemi di salute dal suo impegno nel colosso dell'energia e della chimica Koch Industries, che controllava insieme al fratello Charles. Per Forbes Koch era uno degli uomini più ricchi al mondo, con un patrimonio personale di 42 miliardi di dollari, palazzi a Manhattan, Southampton, Aspen, Palm Beach, uno yacht nel Mediterraneo che veniva affittato a 500 mila dollari a settimana.

Tra i suoi amici il figlio di Winston Churchill, il principe Carlo, Bill e Melinda Gates. Ma Koch è stato anche un filantropo, il cui nome è comparso in tutte le istituzioni storiche di New York, dal Lincoln Center al museo di Storia naturale e l'ospedale presbiteriano, a cui sono andati gran parte del miliardo di dollari dato in beneficenza.

I was saddened to hear of the passing of David Koch. He was a compassionate philanthropist, successful businessman, and a proud American. I send my prayers to the Koch family during this difficult time.

— Secretary Pompeo (@SecPompeo) August 23, 2019

L'anno scorso, già malato di cancro alla prostata, David aveva lasciato la carica di vice presidente delle Koch Industries e la scena politica, un aspetto mai stato secondario nella sua vita. I fratelli Koch erano famosi negli Usa, e attaccati dai democratici, per il loro ruolo di grandi sponsor dei repubblicani, dell'ultra conservatore Tea Party e del libero mercato. Fin dagli anni Settanta avevano investito centinaia di milioni di dollari per spostare l'ago della bilancia repubblicana verso la destra.

Nel 1980 aveva provato anche a entrare direttamente in politica candidandosi con il partito liberale, ottenendo però solo l'uno per cento. Nel 2016 i Koch non avevano appoggiato, ufficialmente, Donald Trump, ma in un secondo momento David aveva partecipato alla festa per celebrarne la vittoria. Le Koch Industries, secondo gruppo privato più grande d'America, con attività che vanno dalla chimica al petrolio, resteranno il cuore dell'attività economica dei fratelli con i loro 110 miliardi di dollari di ricavo all'anno e 120 mila dipendenti,

Ma David Koch è stato anche molto altro: alto due metri, da ragazzo aveva vissuto anche una breve stagione di gloria come stella del college basketball, autore di un record di punti, 41 in una sola gara, con la squadra del Mit, il Massachusetts Institute of Technology, dove poi si sarebbe laureato in ingegneria.

Negli anni Settanta David era considerato un conquistatore, un personaggio del jet newyorkese: molte modelle frequentavano il suo attico esclusivo di Manhattan. Atletico, ricco e anche fortunato: nel '91 era sopravvissuto a un incidente aereo, all'aeroporto internazionale di Los Angeles, in cui erano morte trentaquattro persone.