Morto di covid noto imprenditore trevigiano: aspettava la prima dose

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imprenditore morto di covid
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Avrebbe dovuto vaccinarsi a settembre, ma il covid-19 è stato più veloce. Il noto imprenditore trevigiano Alberto Turchetto si è spento all’età di 64 anni all’ospedale di Vittorio Veneto nella serata di giovedì 7 ottobre. Molto conosciuto e stimato, Turchetto risiedeva con la sua famiglia a Colle Umberto. Stando a quanto dichiarato dalla figlia Giorgia a “QdpNews.it”, il 64enne non aveva patologie pregresse e aveva sempre messo in atto tutte le accortezze necessarie per proteggersi dal virus. Non sarebbe almeno per il momento chiaro come possa aver contratto la malattia.

Imprenditore morto di covid, combatteva il virus da circa un mese

Stando a quanto appreso, il noto imprenditore si era spento dopo aver lottato contro il virus per circa un mese, un virus questo che si era inizialmente manifestato come una semplice influenza, infine l’aggravare della malattia in modo graduale che lo avrebbe dapprima portato ad essere ricoverato presso l’ospedale di Vittorio Veneto, poi al reparto di terapia intensiva dove il noto imprenditore 64enne ha lasciato la moglie e le tre figlie, Giorgia Alessia e Arianna.

Imprenditore morto di covid, la figlia Giorgia: “Aveva in programma di vaccinarsi a fine settembre”

Il noto imprenditore, rende noto la figlia Giorgia a QdpNews, avrebbe dovuto ricevere la prima dose del vaccino covid a fine settembre, ma la malattia è riuscita a colpirlo prima. “Non si era ancora vaccinato contro il Covid, ma non perché non credesse nel vaccino, bensì perché aveva in programma di farlo a fine settembre così da avere la massima copertura durante il periodo invernale”, ha quindi precisato a tal proposito.

L’uomo inoltre, ha precisato la figlia Giorgia, ha condotto una vita dedicata alla famiglia e al lavoro, quel lavoro che lo ha poi portato a condurre la Fonderia Fag che venne fondata dal nonno Luigi e poi passata ad Alberto e ai suoi fratelli.

Imprenditore morto di covid, da poco era andato in pensione

Turchetto, da poco andato in pensione, anche “lontano” dalla fonderia Fag, da anni gestita dalla famiglia fin dalla sua fondazione, non aveva mai mancato di dare tutto il suo supporto. Un’impresa che nacque da lontano e che con il trascorrere dei decenni è passata di padre in figlio, creando così un legame molto forte che solo la morte di quest’ultimo è riuscito a spezzare.

Ora l’ultimo saluto verrà dato nella giornata di martedì 12 ottobre alle ore 15.30 nella chiesa della sua amata Colle Umberto. La sua salma verrà infine sepolta nel cimitero di Ceneda.

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