Morto Federico Cerreti, stroncato da infarto dopo cena con la squadra

morto Federico Cerreti

Un infarto gli è stato fatale: a 33 anni è morto Federico Cerreti. Il giovane stava rientrando da una cena con i compagni di squadra. Il suo corpo ormai privo di vita è stato ritrovato nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 dicembre 2019 da una guardia notturna. Quest’ultima, infatti, pare si sia insospettita vedendo l’auto nel cuore della notte. La tragedia è avvenuta in provincia di Pesaro.

Morto Federico Cerreti, la dinamica

Lavorava a Montelabbate, nella ditta di imballaggi del padre. Era celibe e da poco residente in una casa di Santa Maria delle Fabbrecce. Il suo corpo è stato ritrovato nella sua auto da una guardia notturna intorno all’1.30. Il vigialntes, infatti, procedendo lungo la provinciale che da Montelabbate scende a Chiusa di Ginestreto, si sarebbe accorto di una Dancia Sandero ferma e con le luci accese.

Il 33enne pare sia stato colpito da un malore, forse rimasto vittima di un infarto. Tuttavia, si aspettano gli esiti dell’autopsia per accertarsi del reale motivo che ha portato alla morte di Federico.

La vettura su cui viaggiava Federico Cerreti aveva ancora le luci accese, ma il motore era spento. Aprendo la portiera, la guarda notturna ha subito capito che il 33enne era ormai privo di vita. Immediatamente contattato il 118: i sanitari, tuttavia, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, che hanno subito eseguito i rilievi del caso. Per il momento l’ipotesi di un malore è la pista più accreditata. Ancora non è stata scelta la data dei funerali, i quali verranno fissati solo dopo aver eseguito l’autopsia.

Federico era molto conosciuto nella zona, anche per merito della sua grande passione per il calcio. E proprio quella sera, poco prima del decesso, il 33enne aveva salutato i suoi compagni di squadra, la Gallo Football (terza categoria), dopo la cena di Natale trascorsa insieme. Lui e gli amici si erano ritrovati al ristorante la Vecchia Fonte di Sant’Angelo in Lizzola.

Il ricordo del capitano della squadra

Alex Chiuselli, capitano della squadra, descrive Bebo (soprannome che gli avevano dato gli amici) come un ragazzo “coinvolgente”. “Con lui non ci si annoiava mai. Era veramente il ragazzo amico di tutti con cui poteva passare nottate intere a parlare. Per tutta la sera abbiamo scherzato, mi era sembrato in perfetta forma e non c’è mai stato nessun dubbio sulle sue condizioni di salute. Ha mangiato tutto come noi divertendosi e ridendo. Io poi sono andato via verso mezzanotte e mezza, mentre Federico insieme agli altri presumo che se ne siano andati intorno all’una”, ha raccontato il capitano.

Affranto dal dolore, ha aggiunto: “Alle cinque mi è arrivato un messaggino che mi diceva del ritrovamento del corpo senza vita di Federico. È incredibile, non è possibile che si possa morire così“.