Morto Franco Cardellino: l’attore 65enne è stato ucciso da un ladro

morto Franco Cardellino

È morto Franco Cardellino, sceneggiatore e attore torinese. L’uomo, 65 anni, pare sia rimasto vittima di una rapina. Il ladro lo ha ucciso: i fatti risalirebbero a mercoledì 27 novembre 2019. L’omicidio si è verificato a Cuba, dove l’attore viveva da diversi anni.

Morto Franco Cardellino: il delitto

Gli amici di Cardellino, presenti con lui a L’Avana, hanno scoperto la morte dell’attore e immediatamente diffuso la notizia. La dinamica non è ancora chiara, ma sembrerebbe che il responsabile del delitto sia un ladro che si era intrufolato nell’abitazione di Cardellino e che lo avrebbe colpito a un fianco. A sostenerlo è il figlio della vittima, secondo il quale l’attore avrebbe cercato di bloccare il rapinatore. Trasportato d’urgenza all’ospedale, è stato sottoposto a un lungo intervento. L’uomo pare abbia perso molto sangue e neppure l’operazione è stata sufficiente a salvargli la vita.

Cardellino era stato uno dei primi insegnanti della scuola Cirko Vertigo di Grugliasco (Torino) e da ormai una decina d’anni si era innamorato di Cuba e lì si era trasferito. Da sempre appassionato di recitazione e teatro, nel Paese del Centro America aveva però iniziato a occuparsi della gestione di alloggi, che affittava ai turisti.

Appresa la notizia, sono molti gli amici e i conoscenti che hanno espresso messaggi di cordoglio per la vittima, scomparsa così tragicamente. “Abbiamo girato insieme l’Italia con i tuoi spettacoli, ne serberò sempre il ricordo, anche quello di una persona corretta e geniale… Ci mancherai”. Così ha scritto sui social un utente. E ancora: “Sin palabras”, “Addio Franco. Porterai il tuo genio ancora più distante”. Un altro fan ha scritto: “Ho appena saputo che Franco Cardellino, un vecchio amico, compagno di scuola, che viveva ormai da anni a Cuba, è stato ucciso durante una rapina. Bravissimo artista, mimo, musicista, dal carattere un po’ spigoloso ma comunque sincero ed autentico. Non il tipo che faceva le scelte più “comode” R.I.P”.