##Morto Franco Marini: democrazia è convergere su scelte utili Paese

Red
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Roma, 9 feb. (askanews) - "Ci ha lasciato Franco Marini". A dare la notizia sui social è Pierluigi Castagnetti, a lungo collega nella Dc e nel Ppi, che ne ricorda brevemente la carriera politica e il carattere "forte e fedele". "Già presidente del Senato, ministro del Lavoro, segretario generale Cisl e segretario generale Ppi. Uomo integro - scrive Castagnetti -, forte e fedele a un grande ideale: la libertà come presupposto della democrazia e della giustizia. Quella vera". A inizio gennaio Marini era risultato positivo al coronavirus e ricoverato all'ospedale di Rieti.

All'apice della sua carriera politica fu presidente del Senato nella XV legislatura, dal 2006 al 2008, negli anni difficili, per la risicata maggioranza a Palazzo Madama, del governo Prodi II. Proprio in occasione del suo discorso di insediamento in Senato pronunciò parole che oggi suonano profetiche: "La forza di una democrazia matura come la nostra - disse - risiede anche nel saper convergere insieme sulle decisioni e le scelte migliori per il nostro Paese; farlo senza il timore di perdere le nostre identità, che sono un bene prezioso, e le stesse responsabilità che hanno maggioranza e opposizione".

Era nato a San Pio delle Camere in provincia de L'Aquila il 9 aprile 1933 e non aveva mai dimenticato la sua regione, l'Abruzzo, anche se viveva a Roma da decenni. Laureato in giurisprudenza e, prima dell'esperienza politica, ha avuto una lungo impegno nella Cisl di cui è stato segretario generale dal 1985 al 1991. Da sempre impegnato nell'Azione Cattolica e nelle Acli è stato segretario organizzativo del partito della Margherita. Iscritto alla Democrazia Cristiana dalla metà degli anni '50, ha militato nella "Sinistra Sociale", la corrente storica della DC che ha avuto tra i suoi leader Giovanni Gronchi, Giulio Pastore e Carlo Donat Cattin.

Fu ministro del Lavoro e della previdenza sociale nel VII Governo Andreotti e poi deputato nella XI, XII, XIII e XIV legislatura. Noto anche il suo impegno in Europa. Eletto nel 1999 al Parlamento Europeo, V legislatura, nella lista del Partito Popolare Italiano nella Circoscrizione Italia centrale con 60.073 voti. In tale ambito è stato membro della Commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa, della Delegazione ella Commissione parlamentare mista UE-Turchia e membro sostituto della Commissione per i problemi economici e monetari.