Morto Giovanni Custodero, l’addio della fidanzata: “Devi reggermi tu”

morto Giovanni Custodero

È stato per tutti un grande esempio. Esempio di vita, di forza, di entusiasmo, di energia elevata all’ennesima potenza. Un inno alla vita, contro tutti e contro tutto. Persino contro quel sarcoma osseo che alla fine lo ha stremato, non lasciandogli scampo. Non è riuscito a vincere nella perfida e meschina lotta contro il cancro. Ma ha offerto a ciascuno di noi il miglior insegnamento: amare profondamente, fino a soffocare. Amare la vita, il tempo, le persone a noi care. È morto Giovanni Custodero, ma la sua presenza, la sua determinazione, il suo affetto e quell’instancabile sorriso stampato sul suo volto non avranno fine. L’addio della fidanzata ha fatto commuovere l’Italia intera.

Morto Giovanni Custodero, le parole della fidanzata

Ha combattuto con tutte le sue forze, ma in soli 24 mesi la malattia l’ha costretto all’amputazione della gamba sinistra, a sedute di chemio e radioterapia. Il tumore poi si è esteso a femori, clavicola sinistra e cranio, ma Giovanni non si è mai arreso. Tuttavia, dopo aver trascorso le feste circondato dall’incondizionato amore di familiari e amici, ha deciso di ricorrere al coma farmacologico, per porre fine all’insopportabile dolore fisico. “Eccoci arrivati alla battaglia finale, siamo io e lui, uno davanti all’altro e lo guardo in faccia. Capisco che è forte dell’energia con la quale l’ho nutrito in questi anni, mentre io sono ormai stanco”, aveva comunicato tramite i social.

Bagno di folla ai funerali dell’ex calciatore di Pezze di Greco (Brindisi), portiere di calcio a 5 in C2 che con onore ha vestito la maglia del Fasano.

Nei giorni precedenti alla morte del ventisettenne, la fidanzata Luana Amati aveva pubblicato un lungo messaggio a nome della famiglia di Giovanni, spiegando la scelta da lui intrapresa. “La sedazione continua e profonda è un trattamento sanitario al quale si ricorre per consentire a un paziente terminale di non provare dolore dopo che le altre terapie sono risultate inefficaci. Ora riposa tranquillo, circondato dall’affetto delle persone più care, e consapevole del fatto che tutti voi state facendo il tifo per lui, senza mai dimenticare il messaggio che ha voluto diffondere in questi anni: amate la vita”, aveva scritto.

La sua bacheca Facebook è tappezzata di dolci ricordi del fidanzato recentemente venuto a mancare. “Permettimi di cadere, ma ora devi reggermi tu. Se no non stiamo pari”, è stato l’ultimo messaggio che Luana ha indirizzato al giovane brindisino. Sui suoi social, parlando di Giovanni, scriveva: “In te si concentrato tutte le mie ragioni di vita, tutte le mie speranze, i miei sogni. Qualunque cosa ci accada in futuro, ogni giorno trascorso assieme sarà il più bello della mia esistenza“.

morto Giovanni Custodero

I messaggi di cordoglio

“Sei una donna coraggiosa e vivrai la tua vita con una forza in più dentro, quella del tuo guerriero”. E ancora: “Un abbraccio grande guerriera Luana. Hai condotto anche tu una grande battaglia con Giovanni e la forza che gli hai donato è stata immensa”. Ora, in suo onore il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, ha proposto di intitolare il palazzetto dello sport al 27enne. Infatti, ha dichiarato: “Sarebbe il ringraziamento più giusto da parte della città, sarebbe il messaggio più bello: l’insegnamento di Giovanni non morirà mai. I nostri affanni quotidiani e le nostre discussioni appaiono trascurabili piccolezze di fronte a un attaccamento alla vita e ai valori umani come quello che il nostro guerriero ha dimostrato, avvalendosi dei nuovi strumenti di comunicazione che affascinano i giovani”.