Morto il bimbo precipitato a scuola

Scuola "Pirelli" in via Goffredo da Bussero

E' morto il bambino che venerdì 18 ottobre era precipitato nella tromba delle scale della scuola elementare Giovan Battista Pirelli di Milano, facendo una caduta di 12 metri. Da subito, le condizioni del piccolo di 6 anni erano apparse gravi ed era stato trasportato d'urgenza all'ospedale Niguarda. Era stato operato per cercare di diminuire la pressione intra-cranica. In tutto questo tempo i genitori lo hanno vegliato senza lasciarlo mai; a loro si sono stretti i parenti, gli amici, il personale e i genitori tutti della scuola.

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Il periodo di osservazione, per accertare la morte con criteri neurologici, è iniziato questa mattina alle 9.53 ed è terminato alle 16.51 nel reparto di rianimazione dell'ospedale.

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Il piccolo, dopo essersi allontanato dalla classe per pochi minuti chiedendo di andare in bagno, era precipitato nella tromba delle scale. L'ipotesi è che il bimbo,mentre tornava in classe dal bagno, possa essere salito su una sedia per scavalcare la ringhiera e sia precipitato.

La maestra d’inglese, che era in classe insieme a quella di sostegno, l’aveva fatto uscire dopo che aveva chiesto il permesso non una, ma ben due volte. Il bimbo aveva un’urgenza. La maestra era tranquilla perché “fuori c’era la bidella più brava di tutte”, di lunga esperienza, che però proprio quella mattina aveva contemporaneamente altri due bambini da seguire, tutti di prima elementare, ma di sezioni diverse. Casualità che non capita quasi mai.

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La Procura indaga per omicidio colposo per omessa sorveglianza. Il fascicolo è stato assegnato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, responsabile del dipartimento 'ambiente, salute, sicurezza, lavoro', al pm Letizia Mocciaro.

I compagni di prima elementare della piccola vittima (il bimbo avrebbe compiuto 6 anni a dicembre) sono sostenuti da una psicologa, oltre che dalle maestre, come sempre avviene in casi delicati come questi.

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Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia e ha scritto un post su Facebook


"Come ho già dichiarato a poche ore dall'accaduto, ho disposto tutti gli accertamenti dovuti e confido nel lavoro della magistratura. Il mio pensiero oggi è però solo quello di un padre. È un giorno di lutto per tutto il mondo della scuola", ha detto in un tweet il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti dopo la morte del bimbo.