Morto Kirk Douglas: era il più anziano premio Oscar vivente

Morto Kirk Douglas

Il mondo del cinema dice addio a Kirk Douglas, attore e produttore cinematografico statunitense morto all’età di 103 anni. Padre di Michael e Joel, era il più anziano interprete maschile Premio Oscar ancora vivente.

Morto Kirk Douglas

Douglas ha avuto una lunghissima carriera, iniziata nel 1946 con l’interpretazione di un giovane procuratore distrettuale nel film Lo strano amore di Marta Ivers di Lewis Milestone, accanto a Barbara Stanwyck e Van Heflin. Dopo aver recitato in diverse altre pellicole, tra cui Il grande campione (1949), L’asso nella manica (1951) e il mito di Ulisse di Mario Camerini, nel 1954 fondò una propria casa di produzione denominata Bryna Productions.

Nel 1956 ha poi interpretato il pittore Vincent van Gogh nel film Brama di vivere diretto da Vincente Minnelli. All’anno successivo risale invece uno dei capolavori nella sua ricca filmografia, Orizzonti di gloria, pellicola diretta dal giovane Stanley Kubrick.

L’uomo ha ricevuto tre candidature al Premio Oscar, senza però mai vincerne alcuno se non quello alla carriera nel 1966. Il 16 gennaio 1981 ha invece ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà omaggiatagli dal presidente Jimmy Carter.

Douglas ha interpretato il suo penultimo film, Vizio di famiglia (2003) accanto al figlio Michael insieme al quale ha inscenato nella finzione i ruoli familiari svolti dai due nella realtà. La sua ultima apparizione al cinema risale invece al 2004 con il film Illusion di Michael A. Goorjian dove ha impersonato un regista moribondo.

Le parole del figlio

La notizia della morte dell’attore e produttore, circolata nei giorni precedenti e poi smentita, è stata confermata ufficialmente dal figlio. Queste le sue parole: “É con immenso dolore che i miei fratelli ed io annunciamo che Kirk Douglas ci ha lasciato oggi all’età di 103 anni“.

L’ha poi definito una leggenda per il mondo, un attore dell’epoca d’oro del cinema, un benefattore la cui dedizione alla giustizia e alle cause in cui credeva ha segnato uno standard a cui tutti dovrebbero aspirare.

Ma per me e i miei fratelli Joel e Peter era semplicemente papà. Per Catherine era uno splendido cognato. Per i suoi nipoti e pronipoti era un nonno amorevole e per la moglie Anna era un fantastico marito. Kirk ha vissuto una bella vita e lascia un’eredità che vivrà per generazioni“, ha continuato.

Ha infine parlato della sua storia come di quella di un riconosciuto filantropo che ha lavorato per aiutare il pubblico e portare la pace nel mondo. Questa l’ultima e commossa chiosa: “Lasciatemi concludere con le parole che gli ho detto nel giorno del suo ultimo compleanno e che saranno vere per sempre: ‘Papà, ti amo tantissimo e sono tanto fiero di essere tuo figlio“.