Morto l’arrampicatore Brad Godbright, precipitato per 200 metri

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È morto l’arrampicatore Brad Godbright, considerato un portento della disciplina “free solo”. Si tratta di quella tipologia di arrampicata che viene eseguita senza corde o protezioni. Sul “The Nose”, il 19 ottobre 2017, aveva stabilito il nuovo record di velocità, vantando una tempistica di 2 ore 19 minuti 44 secondi. Con lui, in quell’occasione, anche Jim Reinholds. Ed è proprio mentre si stava cimentando in una delle sue imprese straordinarie e fuori dal comune che il 31enne americano ha perso la vita.

Morto l’arrampicatore Brad Godbright

È precipitato per circa 200 metri: è morto Brad Godbright, 31 anni. Durante una delle sue scalate qualcosa è andato storto e per il campione statunitense non c’è stato niente da fare.

La caduta si sarebbe verificata in Messico, mentre scalava il Sendero Luminoso, una via del complesso montuoso Portero Chico. Tuttavia, cosa abbia determinato la caduta del giovane sportivo non risulta ancora chiaro. Le autorità locali, oltre ad aver riferito la triste notizia, lavorano per far luce sull’esatta dinamica. Pare che Brad non fosse solo: alcuni testimoni, infatti, avrebbero assistito alla scena. Ed è stato proprio grazie all’aiuto immediato offerto dai presenti che il partner di Godbright è uscito illeso dall’incidente. Si tratta di Aiden Jacobson, 5 anni più giovane del compianto Godbright.

Dai social è subito arrivato il messaggio di cordoglio da parte di uno storico compagno di Brad. Alex Honnold, più volte suo compagno di cordata, ha ricordato il 31enne: “Sono triste per Brad, per la sua famiglia e per tutti noi che siamo stati influenzati positivamente dalla sua vita”. Non mancano i complimenti e i ricordi gioiosi: “Era un gioiello, nonostante tutti i suoi punti di forza e di debolezza. Nel profondo era solo un bravo ragazzo. Immagino non ci sia nulla da dire, sono triste. Il mondo dell’arrampicata ha perso una luce, riposa in pace”.