Morto nipote di Giacomo Leopardi: aveva 77 anni

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Si è spento a 77 anni il conte Vanni Leopardi, nipote del poeta. L’uomo era malato da tempo ed era da sempre molto attivo nella promozione della figura e dell’opera di Giacomo Leopardi, sia in Italia sia nel resto del mondo. Vanni era considerato il decano di Casa Leopardi.

A Settembre 2019 aveva partecipato all’inaugurazione dell’Orto dell’Infinito, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Vanni Leopardi lascia la figlia Olimpia, con i tre nipoti e il fratello Giacomo, detto Mimmo. La moglie era morta molti anni fa.

In una nota, Casa Leopardi ha voluto ricordare Vanni: “Uomo di arte e di cultura, grande viaggiatore, amante della natura, Vanni Leopardi ha dedicato la sua vita alla salvaguardia del patrimonio leopardiano e alla tutela morale dell’anima grande del poeta recanatese”. Vanni Leopardi, laureato in Scienze Politiche, scelse poi l’agricoltura per passione, dando continuità alla tradizione di famiglia. Nella produzione di vino, cereali e olio, ha cercato di rispettare gli equilibri della natura e il benessere degli animali. Inoltre, immaginava un ciclo virtuoso tra produttività, modernità e bellezza del paesaggio.

Morto nipote di Giacomo Leopardi

La nota continua ricordando come Vanni, per tutta la vita, abbia cercato di coniugare il progresso tecnologico e la modernità alle istanze di una vita connessa ai ritmi veri della natura, memore della ‘lezione’ del suo più grande avo, sempre alla ricerca di una civilizzazione che non alieni gli esseri umani e che permetta loro “…in social catena” una mutua assistenza alla ricerca della felicità. “Proprio quella felicità” si legge in conclusione “tanto desiderata dall’antenato Giacomo è stata, per Vanni Leopardi, l’obiettivo ultimo di una ricerca lunga tutta la sua vita: una ‘Accademia per la ricerca della Felicità’, negli stessi luoghi dell’avita dimora dove scelse di abitare”.