Mosca alla Nato e agli Usa: "Ritiratevi dall'Europa dell'Est"

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AGI - La Russia ha reso pubblica la lista di richieste a Usa e Nato, per ottenere quelle che reputa le necessarie garanzie alla sua sicurezza, a cominciare dalla limitazione del ruolo dell'Alleanza in Ucraina e in tutto lo spazio ex sovietico.

Le proposte, consegnate agli americani lo scorso 15 dicembre, sono contenute in due bozze di accordo: uno multilaterale con la Nato - in nove punti redatto in inglese, francese e russo - e uno bilaterale con Washington - in otto punti, in inglese e russo.

I documenti sul sito del ministero russo

I documenti sono stati pubblicati sul sito del ministero degli Esteri russo e ufficialmente mirano ad allentare le tensioni in Europa orientale: Mosca vuole ottenere garanzie "vincolanti legalmente il più possibile" che la Nato si ritiri di fatto dall'Europa dell'Est, tornando alle posizioni del 1997 (prima appunto dell'ingresso di Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Paesi dei Balcani).

Mosca chiede inoltre di escludere un'ulteriore espansione a Est dell'Alleanza, con l'adesione di ex Repubbliche sovietiche come l'Ucraina; che non vengano dispiegati missili a raggio intermedio in zone da cui potrebbero colpire le parti e agli Usa propone di ritirare tutte le infrastrutture esistenti per il posizionamento di armi nucleari fuori dai rispettivi confini.

Mosca nega preparazione di un attacco all'Ucraina

I documenti arrivano dopo che nel loro bilaterale in video conferenza, il presidente russo, Vladimir Putin, aveva chiesto all'omologo statunitense, Joe Biden, "garanzie di sicurezza vincolanti legalmente" e mentre il Cremlino è accusato dall'Occidente di ammassare truppe al confine con l'Ucraina per un'invasione. La Russia, che nega di preparare un attacco alla vicina ex Repubblica sovietica, ha avvertito che ignorare i suoi interessi rischia di portare a "una risposta militare" simile alla crisi dei missili di Cuba, che nel 1962, in piena Guerra Fredda, precipitò il mondo sull'orlo di un conflitto nucleare.
    Le proposte di garanzia di sicurezza "non sono un ultimatum", ma la serietà degli avvertimenti della Russia "non deve essere sottovalutata", ha precisato il viceministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, che ha proposto agli americani d'incontrasi "anche domani" in un Paese terzo, per esempio Ginevra, e avviare i negoziati.

Richieste già bocciate in passato

Quelle rese pubbliche sono in gran parte richieste già avanzate dal Cremlino, in passato, e puntualmente respinte dagli Alleati. Secondo l'analista Anton Barbashin, Mosca "chiede di vedere riconosciuta la propria sfera d'influenza e non offre quasi nulla in cambio: una posizione difficile per avviare negoziati produttivi". Nella bozza di accordo si chiede alla Nato di abbandonare tutte le attività militari non solo in Ucraina, ma anche in Europa orientale, nella regione del Caucaso e dell'Asia centrale. Le proposte troveranno l'opposizione di alcuni membri Nato come Polonia e Paesi Baltici, che hanno ammonito più volte sulle mire russe di ristabilire la sua sfera d'influenza nella regione, limitando la loro sovranità.

Consultazione con gli alleati Nato

Sia Washington che l'Alleanza Atlantica hanno già visionato le bozze di trattato. "Non ci saranno colloqui sulla sicurezza europea senza consultare prima i nostri alleati e partner europei", ha commentato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. "Qualsiasi dialogo con la Russia dovrebbe anche affrontare le preoccupazioni della Nato sulle azioni di Mosca, basarsi sui principi e sui documenti fondamentali della sicurezza europea e svolgersi in consultazione con i partner europei della Nato come l'Ucraina", ha sottolineato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Secondo uno dei maggiori analisti russi, il direttore del Carnegie Center di Mosca, Dmitri Trenin, il fatto stesso di aver reso noti i dettagli della proposta "suggerisce che Mosca, giustamente, considera improbabile che l'Occidente li accetti". "Questo significa che dovrà garantire da sola la propria sicurezza, probabilmente con mezzi militari e informatici", ha aggiunto Trenin che da settimane avverte del rischio di uno scontro militare tra Russia e Occidente, per via delle numerose provocazioni che si susseguono al confine da una parte e dall'altra.

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