Mosca, attacco a sede Servizi segreti: morto un agente

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Un agente dei servizi segreti federali russi è rimasto ucciso in un attacco avvenuto nei pressi della sede dell'Fsb a Mosca, in piazza della Lubyanka. Lo ha reso noto lo stesso Fsb, mentre un portavoce del ministero della Sanità russo ha reso noto che i feriti sono 5. L'Fsb ha poi ribadito che ad aprire il fuoco è stato un solo uomo e ha smentito le notizie secondo cui gli aggressori erano tre e avrebbero fatto irruzione nella sede dei servizi. 

Il Centro di relazioni pubbliche dei servizi segreti federali ha riferito che l'uomo è stato "neutralizzato" e si sta procedendo alla sua identificazione. "Un individuo non identificato ha aperto il fuoco nei pressi dell'edificio al numero 12 di Bolshaya Lubyanka. Ci sono vittime, è stato neutralizzato e si sta stabilendo la sua identità", ha fatto sapere il Centro. 

Tutta la zona circostante è stata evacuata dalla polizia. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito che il presidente Vladimir Putin "è stato informato dell'incidente". L'attacco avviene nel giorno della conferenza di fine anno del presidente russo. Video della sparatoria sono stati diffusi sui social.