Il delicato negoziato tra Mosca e la Nato per allentare le tensioni in Europa

·4 minuto per la lettura

AGI - Nel trattato proposto alla Nato per allentare le tensioni in Europa, Mosca chiede all'Alleanza il ritiro delle sue infrastrutture militari alle posizioni del 1997, vale a dire prima dell'adesione dei Paesi dell'Europa orientale. Lo si legge nel testo del documento, presentato il 15 dicembre e pubblicato oggi dal ministero degli Esteri. Washington ha già fatto sapere che non ci saranno negoziati in materia senza prima la consultazione con gli alleati europei.

"La nostra posizione è che tutte queste infrastrutture debbano essere rimosse ed è necessario tornare alle posizioni del 1997", ha spiegato in un briefing con la stampa il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, responsabile per Mosca dei colloqui con gli Usa sulla stabilità strategica.

Nel documento inviato all'Alleanza, si chiede, tra le altre cose, di escludere un'ulteriore espansione della Nato e l'adesione dell'Ucraina; non schierare truppe e armi aggiuntive al di fuori dei Paesi in cui si trovavano nel maggio 1997, salvo casi eccezionali; abbandonare qualsiasi attivita' militare della Nato in Ucraina, Europa orientale, Caucaso e Asia centrale; non schierare missili a medio e corto raggio in zone da cui possono raggiungere il territorio della controparte.

L'accordo proposto dalla Nato - che contiene richieste in passato già respinte dall'Alleanza - è stato presentato insieme a un altro documento inviato agli Usa e contenente le garanzie legali che Mosca vorrebbe vedere accolte per la propria sicurezza.

I rappresentanti russi sono pronti a recarsi immediatamente in un Paese terzo per discutere le proposte a cui "non vi è alternativa".  "Da parte nostra, siamo pronti ad andare immediatamente, giò domani, sabato 18 dicembre, in un Paese terzo per colloqui con gli Stati Uniti", ha detto il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. "Al fine di avviare questi colloqui cruciali sulle due bozze di documenti presentati, abbiamo offerto come luogo agli americani Ginevra".

Entrambi i testi presentati dalla Russia, ha sottolineato il viceministro, "non sono una carta del menu in cui si può scegliere qualcosa, ma si completano a vicenda e dovrebbero essere trattati come un pacchetto".

La Russia ha bisogno di un approccio completo e globale alla sicurezza, ha affermato Ryabkov. "È di fondamentale importanza assicurare che le garanzie di sicurezza siano messe su carta e diventino il più possibile giuridicamente vincolanti. Non c'è altra opzione", ha concluso Ryabkov parlando in conferenza stampa. 

I due trattati

La Russia ha reso noti i dettagli delle "due proposte di trattato", inviate a Usa e Nato, volti a limitare l'influenza americana e dell'Alleanza atlantica ai suoi confini e intende avviare "da sabato" negoziati con Washington sulle misure presentate, al fine di prevenire un'escalation di tensioni.

I due testi, denominati "Trattato tra Stati Uniti e Federazione Russa sulle garanzie di sicurezza" e "Accordo su misure per garantire la sicurezza della Federazione Russa e degli Stati membri" della Nato, prevedono in particolare che l'impegno ad escludere un'ulteriore espansione dell'Alleanza e l'istituzione di basi militari statunitensi nei Paesi dell'ex spazio sovietico, secondo quanto reso noto dal ministero degli Esteri di Mosca.

Le armi nucleari

Il governo di Putin, infine, propone agli Stati Uniti di rinunciare al dispiegamento di armi nucleari al di fuori dei confini di entrambi i Paesi nel quadro di un nuovo trattato sulle garanzie di sicurezza consegnato nella giornata di mercoledì.

La proposta agli Usa si compone 8 articoli e in particolare all'articolo 7 si chiede alle parti di "astenersi dal dispiegare armi nucleari al di fuori dei loro territori nazionali e che", al momento dell'entrata in vigore del Trattato, "riportino nei loro territori nazionali tali armi gia' dispiegate al di fuori dei loro territori nazionali".

"Le Parti - si legge ancora - elimineranno tutte le infrastrutture esistenti per il dispiegamento di armi nucleari al di fuori dei loro territori nazionali; e non addestreranno personale militare e civile di Paesi non nucleari all'uso di armi nucleari". 

La risposta di Washington

Gli Usa hanno già visto le proposte russe alla Nato e agli Usa stessi in materia di garanzie legali di sicurezza e si riservano di rispondere, sottolineando che non ci saranno negoziati in materia senza prima la consultazione con gli alleati europei. Lo riporta l'agenzia Reuters. 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli