Mosca colpisce le scuole deserte in Ucraina. Nuovi attacchi a Odessa

Le scuole deserte sono stati tra gli obiettivi più colpiti dall'artiglieria russa in Ucraina negli ultimi giorni. La polizia nazionale ucraina ha pubblicato il video dell'attacco alla scuola della città di Bakhmut di domenica scorsa. Pur non avendo fatto vittime, il missile che l'ha colpita ha reso l'edificio totalmente inutilizzabile, come molti altri nella regione di Donetsk, area solo in parte sotto il controllo dell'esercito ucraino.

Sebbene non sia ancora stata lanciata un'offensiva su larga scala, nella porzione di Donbass dove la Russia non controlla il territorio sono in corso sporadici combattimenti e bombardamenti nelle località secondarie, puntando a costringere il nemico ad arrendersi come è stato per l'altra regione del Donbass, quella di Luhansk. Alcuni video del Ministero della Difesa russo mostrano il dispiegamento di altro materiale militare in Ucraina.

Oltre il Donbass

Nel frattempo, nella regione nord-orientale di Kharkiv, il sindaco di Chuhuiv ha dichiarato che nel complesso città è stata colpita da 12 razzi lunedì. I soccorritori continuano a rimuovere le macerie per liberare i volontari di un centro culturale presenti al momento dell'attacco Il nemico, secondo il sindaco Galina Minayeva "sta distruggendo tutto questo quello che permetteva alla popolazione condizioni di vita confortevoli, uccidendo bambini e residenti pacifici".

Nella seconda città più grande dell'ucraina, Kharkiv, non c'è giorno che passi senza gli attacchi dell'artiglieria russa. Alcuni esperti ritengono che sia il prossimo obiettivo del presidente russo Putin, ma servono più truppe per conquistarla. Il sindaco della città Ihor Terekhov ha fatto sapere che nella notte tra lunedì e martedì nuovi bombardamenti hanno colpito il centro. Il consiglio comunale della città ha già scelto 25 fermate degli autobus per la costruzione di rifugi antiaerei per i civili.

Altri missili nella notte sono caduti sulla città di Odessa, dove la ripresa delle esportazioni di cereali per le navi che partono dal porto si fa sempre più complicata. L'intelligence britannica ha affermato intanto che "non c'è alcuna indicazione" per credere che ci fossere una nave da guerra ucraina e uno stock di missili antinave nel porto di Odesa tanto da giustificare l'attacco russo subito dopo la firma dell'accordo mediato da Onu e Turchia sulle esportazioni di grano verso il Nord Africa e il Medio Oriente.

L'esercito ucraino ha dichiarato che due missili Kalibr sparati da navi da guerra russe hanno colpito l'area di una stazione di pompaggio nel porto di Odessa e che altri due sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea. Ma una tregua nella città portuale sembra essere una remota ipotesi.

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