Mosca ferma l'erogazione del gas causa lavori. Berlino trema

Mosca ha interrotto il rifornimento di gas alla Germania attraverso il gasdotto Nordstream. Questo mentre Berlino avrebbe convinto il Canada a restituire una turbina rimasta bloccata in uno stabilimento della Siemens aldilà dell'Atlantico e necessaria al corretto funzionamento degli impianti. Il timore della Germania è che la Russia non riprenda a erogare il suo flusso di gas verso il Paese a causa della guerra in Ucraina.

Lo stop sarebbe di dieci giorni. Le forniture dovrebbero essere ripristinate alle prime ore del 21 luglio. Già in passato lavori simili a quelli annunciati hanno richiesto dai dieci ai 14 giorni e non sempre sono stati completati entro la scadenza prevista.

Il ministro dell'economia Robert Habeck cerca di minimizzare la difficile situazione: "Queste operazioni sono una cosa abbastanza normale in estate, La conduttura si chiude in genere per una decina di giorni. Certo, ci potrebbero essere alcuni problemi che ne potrebbero ritardare la riaccensione e posso dire che la situazione è certamente difficile".

Circa la turbina, Ottawa aveva deciso di impedirne il ritorno in Germania a causa delle sanzioni antirusse. Kiev è infuriata per questa decisione tedesca. Secondo gli ucraini essa potrebbe rafforzare la sensazione russa di impunità. La Germania e il paese più dipendente dal gas russo nel vecchio continente.

Gazprom, il colosso del gas russo, ha già ridotto in modo pesante il flusso attraverso il gasdotto di 1.200 chilometri, parlando di ritardi nei lavori di riparazione attribuiti da Mosca alle sanzioni occidentali contro la Russia. Una posizione contestata dal cancelliere tedesco, Olaf Scholz.

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