Mosca punta a lasciare Kiev al freddo e rallentare l'avanzata delle truppe ucraine

Martedì si è abbattuta su tutta l'Ucraina una pioggia di missili russi. Gli attacchi hanno colpito sia infrastrutture energetiche, che aree residenziali, indistintamente. Il governatore della provincia di Leopoli ha dichiarato che, sebbene l'energia elettrica sia stata ripristinata in circa il 95% del territorio, solo il 30% dei consumatori può utilizzare l'elettricità contemporaneamente, a causa dei limiti di capacità.

Le autorità locali sono tornate a denunciare attacchi anche su Odessa e su una centrale a gas e una fabbrica di missili nell'est del Paese. Attacchi che, secondo politici locali e ufficio presidenziale, oltre a una quindicina di feriti nella città di Dnipro, più a sud avrebbero anche provocato quattro vittime nella regione di Zaporizhzhia.

Nella capitale Kiev, dove le stazioni della metropolitana sono tornate ad affollarsi di persone in cerca di un rifugio sicuro, almeno una persona è rimasta uccisa nei bombardamenti e l'elettricità è stata interrotta in migliaia di case. Il Presidente russo Vladimir Putin è stato accusato di voler congelare l'Ucraina, per costringerla alla sottomissione, dopo aver fallito nel tentativo di conquistarla con la forza. Con l'avvicinarsi dell'inverno, i progressi militari dell'Ucraina stanno effettivamente rallentando.

"La probabilità di una vittoria militare ucraina, definita come la cacciata dei russi da tutto il Paese, includendo la Crimea, la probabilità che ciò accada in tempi brevi non è militarmente elevata", spiega il capo degli Stati Maggiori Riuniti statunitense, il Generale Mark Milley.

Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un filmato dei suoi cosiddetti droni kamikaze, utilizzati nella raffica di attacchi di martedì. Il Cremlino afferma che i suoi obiettivi sono solo infrastrutture energetiche o militari.