Mosca rinuncia all'Expo e Odessa spera nell'effetto Eurovision

ALEXEY KRAVTSOV / AFP

AGI - La Russia ha annunciato il ritiro volontario della candidatura di Mosca all'Expo Universale del 2030, cui aspira anche la città portuale ucraina di Odessa. "Dobbiamo constatare che l'ultima vittima della campagna antirussa su vasta scala lanciata dall'Occidente per espellere il nostro Paese da ogni ambito di cooperazione è il movimento delle Esposizioni universali" si legge in un comunicato del Ministero degli Esteri russo.

In queste condizioni, aggiunge, "malauguratamente non si può parlare di una competizione limpida per il diritto a ospitare le Esposizioni universali. È evidente che la candidatura di Mosca per l'Expo 2030, rispetto alle altre quattro, non può sperare in una valorizzazione giusta e imparziale, a prescindere dai suoi pregi".

La nota ricorda che "tutto il mondo" ha potuto vedere il padiglione russo all'attuale Expo di Dubai, ma "non c'è dubbio che la pressione sulla Russia e i nostri alleati tradisce un grossolano intento di alcuni Paesi di infangare il nostro". Il primo ministro russo Michail Mishustin ha inviato una lettera al direttore generale dell'Ufficio Internazionale delle Esposizioni, Dimitri Kerkentzes, per informarlo circa la decisione di Mosca considerando la "politicizzazione" delle procedure per la scelta della città ospitante.

All'Expo 2030 restano candidati con Odessa anche Roma, Riad e il porto sudcoreano di Pusan.

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