Mosca: "Torniamo all'accordo sul grano"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la Russia tornerà a fare parte dell'accordo che ha permesso l'esportazione di grano dai porti ucraini, da cui Mosca si è recentemente sfilata. Lo rende noto l'agenzia Anadolu. Erdogan ha fatto anche sapere che sentirà oggi al telefono il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky per discutere degli ultimi sviluppi del conflitto tra Mosca e Kiev. La notizia è stata dal ministero della Difesa russo, citato dalla agenzia Ria Novosti. "Mosca ha ricevuto garanzie scritte dall'Ucraina sull'inammissibilità dell'uso del corridoio dei cereali per azioni militari contro la Russia", ha affermato lo Stato maggiore russo, riporta la Tass.

La Russia ha sospeso la sua partecipazione all'accordo dopo l'attacco di sabato scorso contro la sua flotta in Crimea, asseritamente impegnata a garantire il corridoio umanitario previsto dall'intesa. L'Ucraina, da parte sua, non rivendica la paternità dell'attacco e nega di aver usato il corridoio di navigazione sicuro per scopi militari.

Nel suo consueto discorso quotidiano il presidente ucraino Zelensky ha detto che il corridoio dei cereali ha bisogno di una protezione affidabile e che la Russia dovrebbe ricevere una dura risposta internazionale per aver interrotto le esportazioni di cibo.

Intanto, in concomitanza con la visita a Kiev della commissaria europea per l'Energia Kadri Simson, emerge che gli attacchi della Russia avrebbero distrutto il 40 per cento delle infrastrutture energetiche del paese.