Moschea di Sesto, FI attacca: "è tutto fermo, serve referendum"

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Firenze, 19 nov. (askanews) - A due anni dalla firma dello storico protocollo d'intesa tra Comune di Sesto fiorentino, Arcidiocesi, Università di Firenze e associazione per la Mosche di Firenze, che deve portare alla costruzione di un luogo di culto islamico in via Pasolini a Sesto, 'Ucoi, Unione delle comunità islamiche italiane, non ha ancora presentato né progetti né richieste urbanistiche. "Non ci sono atti in Comune", ha spiegato la consigliera di Forza Italia Maria Tauriello che ha presentato il quesito referendario mirato ad arrestare l'iter per la moschea. La consultazione dovrebbe tenersi nella primavera del 2020. «Volete voi che il protocollo d'intesa e la deliberazione comunale stipuli accordi solo dopo che la confessione religiosa musulmana abbia regolato i rapporti con lo Stato, sulla base di intese, con le relative rappresentanze, secondo l'articolo 8 della Costituzione?", è il testo del quesito. Il referendum, ad ogni modo, avrebbe carattere consultivo e non obbligante per il Comune. E' chiaro che, dovesse passare un no della maggiorana dei sestesi, rappresenterebbe un grande problema politico.